La Chiesa (segni dei tempi, febbraio 2009)

Gli argomenti più importanti, relativi alla Chiesa, segnalati nel mio blog (http://liberstef.myblog.it ) nel mese scorso.

 

1. PROFETI di IERI e di OGGI

 

Un altro articolo ricorda il centenario della nascita di Helder Camara (Hélder Câmara: il sogno di una Chiesa «povera e serva). Lo fa P.Bartolomeo Sorge, gesuita, nell’editoriale di febbraio di Aggiornamenti sociali. “Nel centenario della nascita, dom Hélder continua a interpellare la Chiesa. Infatti, egli appartiene alla schiera dei «profeti» che Dio ha suscitato nella stagione del Concilio: testimoni coraggiosi, umili nella loro libertà di parola, fedeli al Vangelo e obbedienti alla Chiesa, per lo più incompresi e guardati con sospetto, ma la cui memoria è una benedizione”. Ancora sull’amato vescovo interviene L’Osservatore Romano con l’articolo: Helder Câmara profeta di giustizia e di pace in cui viene ripercorsa la sua intensa biografia.

 

Un altro importante (ma quasi ignorato) anniversario ha permesso di ricordare, a cento anni dalla nascita, una donna eccezionale: Simone Weil La ragazza che sfidò il tiranno . L’autore è Vito Mancuso, teologo “eretico” (o meglio svincolato dalla gerarchia) che ha preso molto dalla riflessione di questa donna che fu, nei pochi anni di vita, filosofa, comunista, figlia di ebrei convertita al cristianesimo (“una vera e propria esperienza mistica nel 1938, descritta con una frase diventata celebre: «Cristo è disceso e mi ha presa», e commentata così: “Nei miei ragionamenti sull’insolubilità del problema di Dio non avevo previsto questa possibilità di un contatto reale, da persona a persona, quaggiù, fra un essere umano e Dio”), ma per coerenza e rispetto delle proprie origini non si fece battezzare («La mia vocazione è di essere cristiana fuori della Chiesa»). Una “eretica” che così si esprimeva: «Ogniqualvolta un uomo ha invocato con cuore puro Osiride, Dioniso, Krshna, Buddha, il Tao, ecc., il figlio di Dio ha risposto inviandogli lo Spirito Santo. E lo Spirito ha agito sulla sua anima, non inducendolo ad abbandonare la sua tradizione religiosa, ma dandogli luce – e nel migliore di casi la pienezza della luce – all’interno di tale tradizione». “Ha scritto nel suo ultimo testo: «Credo in Dio, nella Trinità, nell’Incarnazione, nella Redenzione, nell’Eucaristia, negli insegnamenti del Vangelo». E insieme però: «Non riconosco alla Chiesa nessun diritto di limitare le operazioni dell’intelligenza o le illuminazioni dell’amore nell’ambito del pensiero». In questo nodo, dato da una fortissimo amore per Dio e per Cristo unita al rifiuto del potere intellettuale della gerarchia ecclesiastica, si gioca la partita della fede dei nostri giorni. Sono molti oggi i credenti che non riconoscono più alla Chiesa un potere sulla loro intelligenza. La seguono quando si tratta di testimoniare la carità e di celebrare la liturgia, ma non sono disposti a cederle l’ultima parola nell’ambito del pensiero”.

 

2. ECUMENISMO

 

Enzo Bianchi, priore di Bose, interviene sul nuovo primate della Chiesa ortodossa di Mosca: Kirill; l’ora del dialogo a Mosca .

 

Non ha avuto particolarmente risalto mediatico invece l’accoglienza di un gruppo di anglicani “tradizionalisti” che hanno chiesto di entrare nella Chiesa Cattolica in dissenso con le “aperture” del primate di Canterbury. Ne parla Giacomo Galeazzi nell’articolo: Canterbury addio. Benedetto riprende anche gli anglicani .

 

3.SACRA SCRITTURA

 

Le nuove pubblicazioni della Bibbia secondo la recente traduzione della CEI, ha stimolato nuovi interventi di autorevoli biblisti. Fra questi ovviamente c’è Gianfranco Ravasi autore dell’introduzione della nuova edizione della Bibbia edita dalle Paoline. L’Osservatore romano ne ha pubblicato alcuni stralci in:  La Scrittura tra eternità e tempo.

 

4. TESTIMONIANZE e controtestimonianze

 

Nel mondo sportivo italiano, il calciatore Legrottaglie è, per la sua fede dichiarata, un caso a parte. Vedi l’intervista (e il video): Dio mi aiuta anche a giocare a calcio: intervista a Nicola Legrottaglie .

 

E’ stato stranamente Avvenire ad intervenire con decisione su un fatto di cronaca che ha, inspiegabilmente, trovato poco eco nei giornali: “Sconcertati da padre Maciel. Dio si serve anche degli indegni” . Padre Macial Maciel è il fondatore dei Legionari di Cristo, un ordine religioso nato nel 1941 in Messico e che conta oggi più di 800 sacerdoti. Scomparso lo scorso anno e sollevato due anni prima da ogni ministero pubblico, padre Maciel era accusato di violenze sessuali e ora di aver avuto una figlia (notizia confermata dallo stesso ordine). Il portavoce ha affermato: «La scoperta di questi aspetti sconcertanti è stata sicuramente dolorosa. Ma questo non toglie nulla all’opera fondata da padre Maciel, che casomai è la dimostrazione di come il Signore si sappia servire anche di strumenti imperfetti ».

 

5. CHIESA, LAICISMO e SOCIETA’ (e tante critiche al Papa)

 

Impazza ancora il tema “scottante” del rapporto tra Chiesa e laici(smo). E’ intervenuto anche il cardinale Paul Josef Cordes con un intervento rivolto ai parlamentari tedeschi e pubblicato da L’osservatore romano: Cristianesimo e società civile . “Siamo tutti eredi di una storia spirituale che ha apprezzato poco la religione… (nelle costituzioni moderne) la parola “religione” figura soltanto per impedire che qualcuno venga discriminato a causa della propria confessione religiosa. Il suo contributo positivo all’edificazione della collettività è stato ignorato, come qualcosa che da essa non ci si aspetta”.

 

Il tema è affrontato, da altri punti di vista in Laicità e non laicismo: intervista a Stefano Rodotà che chiarisce: “Il concetto di laicità non significa ostilità preconcetta alla Chiesa. La fede non può rimanere nelle sacrestie ed ha una valenza pubblica nel rispetto delle diversità. Laicità non è laicismo”.

 

Colpiscono anche le critiche di Beppe Severgnini contenute nell’articolo Dov’è la Chiesa che scalda i cuori? Afferma: “Roncalli, Luciani e Wojtyla ci sono riusciti. E’ tempo che lo faccia Ratzinger”. E prosegue: “Il Papa non era al corrente delle dichiarazioni negazioniste del vescovo Williamson, al momento della remissione della scomunica ai quattro vescovi lefebvriani? E non aveva pensato che la decisione coincidesse col 50˚anniversario dell’annuncio del Concilio Vaticano II? Ci crediamo. Ma possiamo dire – da osservatori distanti, da cattolici incompetenti – che ciò appare stupefacente? Una svista così possiamo aspettarcela da un governo, per sua natura provvisorio; non dal Vaticano, per definizione definitivo, cauto e informato”.

 

Ancora più duro col Papa L’Espresso nell’articolo Benedetto sboom : “Crollano i consensi per il pontificato di Ratzinger. Dottrina rigida, look desueto, freddezza sui temi sociali allontanano i fedeli. E la grazia ai lefebvriani si è trasformata in un boomerang diplomatico e religioso”.

 

Sul potere della Chiesa interviene su La repubblica anche Ceccarelli con l’articolo: Prelati d’attacco e politici in ginocchio a 80 anni il Concordato è “invisibile” sottotitolo: “Dall’etica al fisco, l´irresistibile avanzata della Chiesa. Mercoledì ricevimento in ambasciata: cardinali a fianco del governo. Le rivendicazioni ecclesiastiche arrivano a condizionare le nomine nella tv di Stato”.

Dialogo (?) tra laici e cattolici è un articolo che ospita parte  dell’editoriale domenicale di Ernesto Galli della Loggia (Una stagione al tramonto ) che comincia così: “Tutto sembra indicare che una stagione italiana sta finendo: la stagione che è andata sotto il nome di incontro o dialogo tra laici e cattolici”.

 

Ancora sull’influenza politica della Chiesa Ilvo Diamanti scrive Il vuoto dei partiti riempito dalla dottrina : “Qualcuno si sorprende dell’ influenza della Chiesa nel dibattito pubblico in Italia. Dell’attenzione riservata, negli ambienti politici, alle sue posizioni su questioni sociali e morali. Nonostante il sensibile declino della pratica religiosa e delle adesioni all’ associazionismo confessionale… Inoltre, dal punto di vista elettorale, è finita l’ epoca dell’ unità politica dei cattolici… Alle elezioni politiche del 2008 il voto dei cattolici praticanti si è distribuito in modo proporzionale fra i partiti più importanti… D’ altra parte, quasi nove italiani su dieci si dicono cattolici. Gran parte di essi intende questa professione di fede come l’adesione a una comunità e a un sistema di valori. Una sorta di “religione pagana”, aggiungono alcuni. Ma si tratta comunque di un sentimento di appartenenza, che conta in una società afflitta da un profondo deficit di identità… Naturalmente la Chiesa esprime anche valori e “contenuti”. Da qualche tempo, aggredisce le questioni critiche dell’etica pubblica e privata in modo aperto e diretto. Offre risposte magari discutibili e discusse, non importa. Contestate da sinistra, sui temi della bioetica. Ma anche da destra, sui temi della pace e dell’immigrazione. Tuttavia, esprime “certezze”. E ciò rassicura il suo popolo, anche il più tiepido e indifferente. Che ha bisogno di riferimenti e valori. Anche se, poi, ciascuno agisce secondo coscienza. Cioè: fa a modo suo”.

 

Vito Mancuso interviene ancora sulle problematiche ecclesiali proponendo: Cattolici, pensiamo a un Concilio Vaticano III .

Altre critiche alla gestione politica della Chiesa da parte del Papa vengono portate avanti nell’articolo Ratzinger e la Chiesa in ordine sparso di Carlo Marroni, sottotitolato: Dietro le recenti tensioni. La difficile gestione della comunicazione e le diverse scuole di pensiero diplomatico e pastorale. Nello stesso post viene ospitato anche l’articolo di Aldo Maria Valli che considera Benedetto, un uomo (molto) solo al comando.

Una delle poche critiche positive sul Papa viene invece dal suo intervento nei confronti dei preti romani riuniti per il consueto incontro annuale. “La Chiesa contro l’idolatria del denaro” è l’articolo de La Repubblica che annuncia, inoltre, l’uscita primaverile dell’enciclica sociale Caritas in veritate “e sarà la terza enciclica dell’era ratzingeriana, dopo  Deus Caritas Est , del 25-12-2005,  incentrata sul significato della carità divina; e Spe Salvi del 30-11-2007, sulla speranza della salvezza contenuta nella fede cristiana. Nella terza, Benedetto XVI affronterà le più scottanti problematiche sociali, sulla scia delle analoghe tematiche sollevate da alcuni tra i più importanti papi del secolo scorso”. Si evidenzia così l’anima sociale della Chiesa “«baluardo» contro l’idolatria del danaro, l’avarizia, lo scandalo della povertà, l’oppressione dei poveri, la disoccupazione, le ingiustizie sociali, gli ingiusti sistemi economici”.

6. La CHIESA nella STORIA del ‘900:  SHOA’ e CONCORDATO

 

Andrea Riccardi oltre che fondatore della comunità di Sant’Egidio è uno stimato storico della Chiesa. Interviene nell’articolo La Shoah e le colpe degli italiani sul dramma dell’antisemitismo e sul ruolo che ebbe Pio XII (e prima di lui Pio XI) nel rapportarsi con dittature ed ebrei.

 

Ritorna il tema del Concordato (in virtù dell’80° anniversario dei Patti Lateranensi firmati l’11 febbraio 1929) nell’articolo Quei Patti: un bene anche per gli atei . La “difesa” è affidata al giurista Giuseppe Dalla Torre. Più critico l’articolo Quell´antico dissidio tra Chiesa e Stato nel quale Giovagnoli ricorda come “La conflittualità che gli accordi del 1929 e del 1984 hanno cercato di regolamentare appare ormai lontana, ma il principio di laicità non pare oggi godere di ottima salute: tensioni e problemi, infatti, sembrano tornati ad emergere”.

 

7. EROS e CARITA’

 

Mese di San Valentino e dunque degli innamorati, Jesus dedica un interessante articolo sul Mistero divino dell’eros per analizzare il messaggio cristiano sull’amore tra uomo e donna a partire dalle indicazioni che offre al riguardo la Bibbia.

 

8. QUARESIMA 2009

 

A partire dal Messaggio del Papa (Messaggio per la Quaresima di Benedetto XVI ) sono stati molti gli interventi volti a riscoprire il valore del digiuno. Scrive il Papa: “Ai nostri giorni, la pratica del digiuno pare aver perso un po’ della sua valenza spirituale e aver acquistato piuttosto, in una cultura segnata dalla ricerca del benessere materiale, il valore di una misura terapeutica per la cura del proprio corpo. Digiunare giova certamente al benessere fisico, ma per i credenti è in primo luogo una «terapia» per curare tutto ciò che impedisce loro di conformare se stessi alla volontà di Dio”.

 

Si è parlato anche di Quaresima laica nell’editoriale del sociologo Alberoni il quale propone “Una moratoria per i giovani Spengano YouTube e chat. Un modo per riprendere contatto con la realtà”.

 

9. ANDREOLI e il SACERDOZIO

 

Dopo 51 settimane il noto psichiatra Vittorino Andreoli ha chiuso la sua indagine sul Prete oggi pubblicata settimanalmente da Avvenire. In “Il sacerdote indispensabile, per tutti” si ripercorre questo itinerario con una intervista all’autore.

 

10. CHIESA e GERARCHIA (e il caso dei lefrebvriani)

 

Il caso dei lefebvriani ha riaperto il problema della governance all’ombra di Benedetto XVI e Chi comanda (davvero) in Vaticano è uno degli articoli apparsi in questi giorni volti ad analizzare la situazione della curia vaticana.

 

La questione dei lefebvriani ha trovato una tardiva, ma esauriente risposta ufficiale nella Nota della Segreteria di Stato (Vaticano) pubblicata dall’Osservatore. In essa si chiarisce come il Papa “ha voluto togliere un impedimento che pregiudicava l’apertura di una porta al dialogo. Egli ora si attende che uguale disponibilità venga espressa dai quattro vescovi in totale adesione alla dottrina e alla disciplina della Chiesa…Lo scioglimento dalla scomunica ha liberato i quattro vescovi da una pena canonica gravissima, ma non ha cambiato la situazione giuridica della Fraternità San Pio X, che, al momento attuale, non gode di alcun riconoscimento canonico nella Chiesa cattolica. Anche i quattro vescovi, benché sciolti dalla scomunica, non hanno una funzione canonica nella Chiesa e non esercitano lecitamente un ministero in essa…Per un futuro riconoscimento della Fraternità San Pio X è condizione indispensabile il pieno riconoscimento del concilio Vaticano II e del Magistero dei Papi Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II e dello stesso Benedetto XVI…Le posizioni di monsignor Williamson sulla Shoah sono assolutamente inaccettabili e fermamente rifiutate dal Santo Padre”.

La Chiesa (segni dei tempi, febbraio 2009)ultima modifica: 2009-03-16T16:52:00+01:00da borgosotto
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