Vegliate e pregate

A chi pensa che tra azione e preghiera si debba per forza scegliere, o che l’urgenza dell’azione non lasci tempo alla preghiera, o ancora che la preghiera basti a se stessa e che Dio farà il resto….dom Helder risponde:”Ah, la preghiera! è lì, in ogni attimo della nostra vita! Dio è dovunque. Giorno e notte, siamo immersi nel Signore. Camminiamo, parliamo, viviamo, siamo sempre in lui. E Dio è in noi. Signore Gesù, non nasconderti dentro di me! Guarda con i miei occhi! Ascolta con le mie orecchie! Parla con la mia bocca! Cammina con i miei piedi! Saranno sorpresi i cristiani, i cattolici, quando vedranno di non essere i soli invitati a entrare nella casa del Padre! Perché il cuore del Padre è molto più grande del registro di tutte le nostre parrocchie e perché lo Spirito del Padre soffia dappertutto, anche dove i missionari non sono ancora approdati!

Chi non crede ha in comune con chi crede il fatto che il Signore, proprio Lui, crede in ognuno. Rispondendo all’invito di Cristo agli apostoli nell’Orto degli ulivi la sera del giovedì santo – “vegliate e pregate” – ogni notte, dom Helder si alza alle due del mattino e si immerge nella preghiera. Si immerge come in un’acqua vivificante da cui esce ristorato, pieno di un ardore rinnovato. Queste ore di veglia permettono di ricostruire l’unità della vita, di tirare le somme degli avvenimenti e degli incontri della giornata ormai terminata, di “raccogliersi” dopo aver “raccolto” i fatti, piccoli e grandi, del giorno ormai passato. Mentre prega l’ufficio mattutino, è in unione misteriosa ma reale con tutti i religiosi del mondo che si alzano per cantare la gloria di Dio nel silenzio della notte. La calma di queste ore favorisce la riflessione. Poi, finalmente, la Messa, l’Eucarestia. La Messa non è un momento intenso della vita sacerdotale, è LA vita! La Messa è il momento culminante di ogni giorno. Ricapitola e ingloba tutta la vita, attraverso i tre momenti essenziali che sono l’offertorio, la consacrazione e la comunione: l’offertorio che si estende per tutta la giornata, la consacrazione che si estende per tutta la giornata, la comunione che si estende per tutta la giornata. Nutrito di Cristo ogni mattina nell’Eucarestia, si accosta ancora a lui attraverso gli uomini e le donne che incontra.

La preghiera, l’Eucarestia sono l’aria e l’acqua della vita. L’aria e l’acqua SONO la vita. È straordinario come la Messa copra l’arco della giornata. Tutto diventa offertorio. Io non passo la giornata con le mani alzate, come sull’altare: la gente non capirebbe e mi prenderebbe per pazzo. Ma spiritualmente è così che trascorro tutti i miei incontri della giornata, offrendo le gioie e le sofferenze, le speranze e le paure, le virtù e le debolezze, tutto ciò che si vede, si sente, si immagina, si sogna.

La mia porta e il mio cuore saranno aperti a tutti, assolutamente a tutti. Cristo è morto per tutti gli uomini: io non voglio escludere nessuno dal dialogo fraterno. Cristo vuole che tutti i cristiani operino per la liberazione dei loro fratelli. La fedeltà al Vangelo può essere vissuta solo nel servizio ai fratelli. La promozione umana, la lotta contro le ingiustizie, la conquista della dignità sono il modo con cui gli uomini possono contribuire alla salvezza e alla redenzione, per le quali il Signore ha donato la sua vita. Aiutiamoci a vicenda ad affrontare, con la grazia di Dio, la conversione dai nostri peccati e la conversione dai peccati collettivi delle strutture ingiuste. In unione completa e costante con Cristo, di conversione in conversione, fino alla fine della vita, si imparerà la spoliazione, si imparerà a perdonare, a vivere l’esperienza della croce, a sperare contro ogni speranza.

Marie Jo Hazard
da Helder Camara
Paoline editoriale libri, Milano 2005

Vegliate e pregateultima modifica: 2009-03-16T13:13:03+01:00da borgosotto
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