Chiesa e società (segni dei tempi, febbraio 2009)

Gli argomenti più importanti, relativi alla Chiesa e alla società, segnalati nel mio blog http://liberstef.myblog.it  nel mese scorso.

1. CHIESA contro GOVERNO: RAZZISMO in Italia ?

 

P.Bartolomeno Sorge, gesuita, già direttore di La civiltà cattolica e ora di Aggiornamenti Sociali, intervistato da Pontifex (Immigrazione e antisemitismo: intervista a padre Bartolomeo Sorge ) parla del Governo (ovviamente criticando la sua politica nei confronti degli immigrati), degli sbarchi a Lampedusa, del caso Williamson.

 

Critiche al governo arrivano da frange più ampie della Chiesa in merito alle decisioni governative del “Pacchetto sicurezza” che prevedono, fra l’altro, la possibilità per i medici di denunciare malati clandestini. Se ne parla in: La Chiesa dice no al governo: “Contrari alle segnalazioni” , in I medici potranno denunciare i clandestini (articolo corredato con un video sulla deontologia dei medici) e in Reazioni negative alle norme che autorizzano i medici a denunciare gli irregolari (“i cattolici italiani a difesa dei diritti fondamentali degli immigrati”) pubblicato dall’Osservatore romano.

Sul tema inseriamo anche l’intervento critico di Gad Lerner: Quelle minoranze senza diritti e il duro attacco nell’editoriale di Famiglia Cristiana La tutela della vita và assunta nella sua interezza nel quale si evidenzia l’incoerenza dei politici cattolici nell’affrontare il caso Eluana e i provvedimenti sulla sicurezza: Anche i cattolici si sono distinti per l’incoerenza morale tra i banchi del Parlamento. La dottrina della Chiesa non è un supermercato dove attingere quel che più aggrada”. “Il soffio ringhioso di una politica miope e xenofoba, che spira nelle osterie padane, è stato sdoganato nell’aula del Senato della Repubblica… Nessuno ha colto il suo grido d’allarme e l’Italia precipita, unico Paese occidentale, verso il baratro di leggi razziali, con medici invitati a fare la spia e denunciare i clandestini (col rischio che qualcuno muoia per strada o diffonda epidemie), cittadini che si organizzano in associazioni paramilitari, al pari dei “Bravi” di don Rodrigo, registri per i barboni, prigionieri virtuali solo perché poveri estremi, permesso di soggiorno a punti e costosissimo”.

2. GIOVANI e CRIMINALITA’

 

Un altro mese funestato da gravi episodi di criminalità giovanile. Ne parla anche Miriam Mafai in La cultura della violenza analizzando alcuni recenti episodi di violenza sessuale e di criminalità a sfondo razzista che hanno in comune il desiderio di vivere emozioni forti, di “divertirsi”. “È un divertimento dunque stuprare una ragazza appena conosciuta ad una festa, è un divertimento aggredire una coppia, chiudere nel bagagliaio l´uomo e violentare la giovane, è per provare una emozione che si può dare fuoco a un poveretto che, quale che sia il colore della sua pelle, dorme nell´atrio di una stazione. Questo non è razzismo. Forse, se possibile, è ancora peggio. È puro e semplice culto della violenza. E non si corrono rischi quando la violenza non si esercita tra bande rivali ma nei confronti di chi è del tutto indifeso…siamo tutti chiamati ad un serio esame di coscienza. Dobbiamo intanto riconoscere che il nostro è un mondo intriso di violenza. Non solo per i conflitti e le guerre che lo sconvolgono, e da cui giungono immagini di orrende sopraffazioni, di umiliazioni che i più forti infliggono ai più deboli e indifesi. Non solo per le violenze che si consumano negli stadi. Non solo per i sempre più frequenti episodi di bullismo che si consumano, impuniti, nelle nostre scuole. Ma anche per la cultura di cui la nostra società si nutre. Una cultura che promuove a vincente colui, o colei che, anche violando le regole, conquista la ricchezza o il successo. E che, comunque, di fronte a chi conquista la ricchezza o il successo non ritiene opportuno chiedere come lo ha raggiunto. Ed anzi dà per scontato che per raggiungerlo abbia fatto uso, abbia dovuto far uso, anche di metodi illegali e violenti. Nel nostro mondo, insomma, l´aggressività, la violenza, la forza, o per lo meno una certa dose di aggressività, di violenza, di forza vengono generalmente considerate necessarie, indispensabili per avere successo”.

 

Le problematiche giovanili nascono anche dal sempre più diffuso (e nascosto) uso di droghe. La rivista Città nuova ha pubblicato un inquietante articolo: Sniffa oggi, sniffa domani.. : “È boom infatti della cocaina fra i giovani e persino fra gli adolescenti. Stando ai dati del rapporto annuale dell’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze, la cocaina è di gran lunga la sostanza stimolante più diffusa in molti Paesi della vecchia Europa e l’Italia, negli ultimi dodici mesi, risulta tra i Paesi europei col più alto consumo di questa sostanza: la usa il 3,2 per cento dei giovani tra i 15 e i 34 anni…A facilitare la diffusione della coca contribuisce, oltretutto, il prezzo accessibilissimo: costa come una pizza e con 30 euro arrivano a sniffarci anche in 4…C’è tanta leggerezza verso questo fenomeno, soprattutto verso la cocaina che viene considerata una sorta di droga ludica; invece è la più pericolosa perché va direttamente al cervello. Basta niente per scombussolarti”.

 

Radiografia di una generazione troppo precoce : “A otto anni si vestono già come piccole donne, a dieci anni si preoccupano di fare la dieta, a 12 si truccano e pettinano come le protagoniste di “Amici”, i loro programma cult in tv. Cala l’età dello sviluppo e tra mille stimoli a una sessualizzazione hanno rapporti sessuali molto presto… Il vero problema è che il mondo adulto, assai meno rigido e autoritario dei tempi andati, appare in realtà così distratto e distante dai nuovi adolescenti che mostra di non conoscerli affatto, salvo poi stupirsi e gridare allo scandalo a ogni caso di cronaca. Dai ragazzini di 14, 16 anni che a Brescia hanno violentato – «Ma era solo uno scherzo» – una loro coetanea, alla scoperta del giro di baby cubiste che al sabato si trasformano in Lolite, ai dati sull’uso sempre più precoce e sfrenato di vodka e coca già in tenera età, fino al tragico episodio del linciaggio dell’immigrato bruciato da un gang guidata da un sedicenne. «Questi adolescenti – dice Francescato – sono affetti da “afasia emotiva”. Agiscono come fossero grandi ma non hanno il controllo delle emozioni. In loro c’è un grande vuoto d’amore e anche di significato”…

 

3. GIOVANI e FAMIGLIE (di fronte alla CRISI economica e alla difficoltà di educare)

 

Ad essere colpite per prime dalla crisi economica sono le famiglie, ultimo baluardo nei confronti dei giovani che non riescono ad entrare nel mondo del lavoro. Se ne parla in: Le trappole della famiglia italiana .

 

Il cardinale Camillo Ruini affronta La questione dell’educazione al tempo del relativismo riprendendo temi quali l’emergenza educativa, la frattura fra generazioni, la cultura del relativismo e del nichilismo.

 

 

4. ELUANA e il dramma della FINE VITA

 

Si è tragicamente conclusa la vicenda di Eluana che per mesi ha diviso in due parti l’Italia. Giustamente si è chiesto rispetto e silenzio, ma inevitabili sono, oltre che le polemiche, le discussioni per affrontare in futuro situazioni simili. In Eluana: Il viaggio della morte è cominciato di notte si accenna al tragico epilogo mentre si stava svolgendo. In Ascoltate il battito del cuore di Eluana si lascia la parola alle suore che hanno assistito per anni Eluana. Anche il cardinal Vannini, vicario di Roma fin’ora molto schivo, è intervenuto sulla questione: Vallini: “Summum ius, summa iniuria”. Il suo intervento è descritto quasi come una sua prima uscita ufficiale.

Aldo Schiavone propone Un codice di vita e di morte che ponga principi il più possibili condivisi sull’inizio e fine vita.

In In difesa della vita, ma anche della Costituzione intervengo personalmente sul caso Eluana evidenziando come: “Sono sempre di più i gruppi cattolici che si mobilitano in difesa di Eluana. Avvenire sembra in prima fila e dedica dalle 5 alle 10 pagine all’argomento. Il Papa e l’Osservatore Romano, pur chiari nelle loro posizioni, scelgono invece profili più bassi. L’Italia sembra dividersi nei sondaggi e la politica scende in campo dividendosi ancora di più. Rimango perplesso di fronte a tutto questo: condivido la posizione cattolica, ma non posso accettare l’attacco di Berlusconi alla Costituzione in polemica con Napolitano che ha ritenuto incostituzionale il decreto legge creato ad hoc per difendere Eluana. Ha affermato il premier che una riforma della Costituzione “è necessaria perché è una legge fatta molti anni fa sotto l’influsso di una fine di una dittatura e con la presenza al tavolo di forze ideologizzate che hanno guardato alla Costituzione russa come un modello”. Faccio mio il messaggio che il Corriere di oggi pubblica in prima pagina: “Dopo la giornata nera di uno dei più duri scontri istituzionali del dopoguerra repubblicano, avremmo auspicato il momento della ricuitura. Purtroppo il presidente del Consiglio ha scelto la strada opposta e ha finito per parlare della nostra Costituzione come di un documento in parte ispirato da chi aveva l’Unione Sovietica come “modello”. Un giudizio oltre ogni misura. Le circostanze storiche che hanno dato vita alla Costituzione repubblicana sono note. E la nostra Carta costituzionale è ovviamente emendabile nelle sue parti che sono più esposte all’usura del tempo. Ma non si può sottacere l’apprezzamento che le è riconosciuto in modo pressochè unanime“.

Il 9 febbraio Eluana è morta: ho inserito solo una vignetta di Giannelli che invita al silenzio (Eluana è morta ) nella speranza che ora i politici possano ragionare per il bene della collettività.

Anche Ettore Masina entra di soppiatto nell’argomento nella sua lettera mensile titolata Dottori e dedicata a mostrare lo sviluppo scientifico nella storia per arrivare alla domanda fondamentale: cos’è la vita?

Segnalo infine due articoli che ritengo particolarmente illuminanti:

L’etica di fronte alla vita vegetale: il noto teologo “eretico” Vito Mancuso interviene sul tema esordendo: “Se le circostanze non fossero tragiche, si potrebbe dire alla Chiesa gerarchica dei nostri giorni, con una leggera ironia e una pacca sulla spalla: “Dio esiste ma non sei tu, rilassati“.” Accusa la gerarchia di isteria: “Assistiamo allo spettacolo di una Chiesa isterica: che non è amareggiata ma arrabbiata, che non parla ma grida, anzi talora insulta, che non suggerisce ma ordina, che non critica ma impone alzando la voce, o facendo pressioni su chi tiene il bastone del comando. Non discuto la buona intenzione di combattere per la giusta causa, mi permetto però di dubitare sullo stile e più ancora sull´efficacia evangelizzatrice di tale battaglia”. Ha parole di apprezzamento per Andreotti “quando ha giudicato il decreto governativo un´indebita invasione nella sfera privata delle persone. Andreotti è uno dei rari cattolici che ancora ricorda e pratica la capitale distinzione tra etica e diritto, che è, a mio avviso, il punto decisivo di tutta la questione. Personalmente ero contrario all´interruzione dell´idratazione di Eluana… Chissà poi che cosa significa “vita vegetale”: da precisi esperimenti è risaputo che anche le piante provano emozioni, e reagiscono con fastidio a un certo tipo di musica e con favore a un altro…”.

Inevitabile infine anche la citazione dell’intervento di Enzo Bianchi: Vivere e morire secondo il Vangelo Il priore di Bose, tra l’altro, afferma: “Attorno all’agonia lunga diciassette anni di una donna, attorno al dramma di una famiglia nella sofferenza, si è consumato uno scontro incivile, una gazzarra indegna dello stile cristiano: giorno dopo giorno, nel silenzio abitato dalla mia fede in Dio e dalla mia fedeltà alla terra e all’umanità di cui sono parte, constatavo una violenza verbale, e a volte addirittura fisica, che strideva con la mia fede cristiana… Ma accanto a queste contraddizioni laceranti, come non soffrire per la strumentalizzazione politica dell’agonia di questa donna? Una politica che arriva in ritardo nello svolgere il ruolo che le è proprio – offrire un quadro legislativo adeguato e condiviso per tematiche così sensibili – e che brutalmente invade lo spazio più intimo e personale al solo fine del potere; una politica che si finge al servizio di un’etica superiore, l’etica cristiana, e che cerca, con il compiacimento anche di cattolici, di trasformare il cristianesimo in religione civile…”.

5. LA CASTA

 

Arriva in Europa la critica ai nostri politici: Euronorevoli fannulloni , un reportage de L’Espresso che rivela come i nostri euronorevoli “Sono i meno presenti e i più pagati. La metà degli eletti si è dimessa per tornare in patria. Non partecipano ai lavori. Ecco il primato negativo degli italiani a Strasburgo. Dove si decide il nostro futuro”.

 

6. CONFLITTI DIMENTICATI e NUOVI MARTIRI

La sofferenza dei bambini, il Vangelo tradito : è la denuncia pubblicata sul sito di Testimoni nel quale si ricorda come “Negli ultimi dieci anni, oltre due milioni di bambini sono stati uccisi nel corso di conflitti armati, sei milioni sono rimasti invalidi, decine di migliaia sono stati mutilati dalle mine antiuomo. Trecentomila i bambini soldato, più di 4.300.000 quelli morti di Aids: ogni giorno, solo in Africa, settemila bambini sono colpiti dal virus, e si contano già quattordici milioni di orfani”.

La liberazione delle suore in Kenia e i missionari martiri : l’editoriale di Famiglia Cristiana riporta la buona notizia: “E’ durata tre mesi l’odissea di suor Caterina Giraudo e suor Maria Teresa Olivero, le missionarie rapite in Kenya, ai confini con la Somalia, lo scorso novembre. Le due religiose sono state liberate il 19 febbraio”. Tuttavia “il direttore della Sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi, ha invitato a non dimenticare «altre situazioni identiche in altre parti del mondo». In molti angoli del Pianeta, infatti, i missionari – religiosi, religiose e laici – annunciano il Vangelo in condizioni di grave rischio, traducendolo nella carità quotidiana verso i più poveri, combattendo l’intolleranza con il dialogo, l’odio con l’amore. Pronti a mettere in gioco anche la vita”.

7. CHIESA e CRISI ECONOMICA

I cattolici e la recessione: vie di uscita dalla pazza crisi .Ne parla diffusamente il mensile Jesus dei paolini con un dossier in cui si ricorda come “Le Chiese cristiane avevano messo in guardia dall’idolatria della finanza facile. Ora che il crack si è esteso a tutte le piazze economiche del mondo, studiosi ed economisti di matrice cattolica avanzano proposte concrete per dar vita a un’economia “alternativa”.

8. I VIZI DEGLI ITALIANI

Gli italiani? Arroganti e maleducatiLo afferma un’indagine realizzata in esclusiva per il Messaggero di sant’Antonio. I più viziosi? I politici, ovviamente”.

9. SCIENZA e FEDE: DARWIN, l’evoluzionismo e l’anno dell’ASTRONOMIA

Un altro anniversario (il bicentenario della nascita di Darwin) ha portato la Chiesa a riflettere sul suo vecchio (o presunto) conflitto con la teoria dell’evoluzionismo. Tra gli innumerevoli articoli apparsi sull’argomento segnaliamo: “Processo a Darwin” a cui seguono “alcune chiarificazioni in materia di evoluzione, evoluzionismo e dialogo con la fede e la teologia” ad opera di di Fiorenzo Facchini (Docente di Antropologia all’Università di Bologna).

 

Sull’argomento interviene anche Vito Mancuso nell’articolo Così un teologo vede l’evoluzione  in cui così esordisce: “Il punto fondamentale consiste nel fare chiarezza su ciò che intendiamo quando parliamo di “natura”. Tutto è natura, anche l’uomo e la sua cultura, persino Dio, sebbene come la sua forma più alta. “Ovviamente la natura è un processo, è un qualche cosa che continuamente avviene, quindi contiene inevitabilmente, soprattutto nel suo stadio elementare, la possibilità dell’errore”.

Anno dell’astronomia: ecco Gianfranco Ravasi che, su Avvenire, scrive l’articolo: Cielo, il Grande Codice della teologia . Si tratta ovviamente del cielo biblico e teologico più che astronomico. Ancora Ravasi è autore di Il cielo tra fisica e metafisica nella storia della letteratura , articolo pubblicato dall’Osservatore Romano sullo stesso argomento del precedente.

Lo stesso importante autore, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, interviene invece sul dibattito Scienza e Fede con l’articolo Il Rubicone dell’uomo che introduce l’atteso Convegno internazionale sull’evoluzione biologica che si è tenuto all’Università Gregoriana. Così esordisce: “«Fede e scienza sono complementari e non opposte e incompatibili». L’ha detto Arno Allan Penzias, Nobel 1978 per la fisica”. Cita anche un celebre scienziato come Max Planck (1858-1947), il quale nel suo saggio sulla Conoscenza del mondo fisico, scriveva che «scienza e religione non sono in contrasto, ma hanno bisogno una dell’altra per completarsi nella mente di un uomo che pensa seriamente». Tesi ribadita anche da un Papa come Giovanni Paolo II quando nel discorso conclusivo della «Commissione del Caso Galileo» affermava: «La distinzione tra i due campi del sapere [scienza e fede] non dev’essere intesa come un’opposizione. I due settori non sono estranei l’uno all’altro, ma hanno punti di incontro. Le metodologie proprie di ciascuno permettono di mettere in evidenza aspetti diversi della realtà».

Chiesa e società (segni dei tempi, febbraio 2009)ultima modifica: 2009-03-17T15:26:00+01:00da borgosotto
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento