Maria di Nazareth, nostra sorella e madre

…Ritorniamo a Maria come «prima cittadina del Regno», alla creatura vigile che legge i bisogni dell’uomo sul volto di chi incontra. Ritorniamo a Maria immagine e madre della Chiesa, donna che scommise tutto ed ebbe un’incredibile fiducia nel Padre. A Maria-modello, dopo che troppo possiamo esserci attardati su Mariamiraggio. Ci sembra piuttosto povero esibire il numero di pellegrini oranti nel turismo religioso quale criterio di verità di quanto si afferma accaduto nei vari santuari visitati. Se vogliamo che Maria sia viva nella Chiesa e porti ‘anime’ (sarebbe meglio dire ‘creature umane’ in carne e storia) al Figlio suo, dobbiamo stare di più alla ‘verità’ che non solo ci fa liberi ma ci rende anche autentici uomini di fede. Dobbiamo cioè con molta cautela discernere se le sue parole, nei tanti ‘messaggi’, siano davvero un tocco di cielo sulla terra o non piuttosto ‘lacerti dell’ultima predica del curato del posto’, o equivoco distintivo di gruppi integralisti pronti a strumentalizzare tutto, perfino la Madre di Gesù. E dovremmo anche liberare Maria dal terrorismo religioso e dal demonismo con cui la si circonda. Non ci va proprio di pensare che Maria oggi – se così si può dire – passi il suo tempo in cielo ad incutere paura sulla terra, mentre le ultime parole del Figlio suo sentite dai suoi amici sono

state solo parole di consolazione e incoraggiamento.

Ci si potrà dire che così si dimentica la ‘grandezza’ di Maria, l’unicità del suo posto nella storia della salvezza. Sinceramente avvertiamo poco questo pericolo, almeno nel breve e medio termine, tanto radicata è la devozione alla Madre di Dio; comunque per noi è ancora più importante chiederci di cosa ha bisogno oggi il popolo di Dio, l’umanità in genere, per non perdere la speranza ed il sapore della vita. Ed a questo punto non abbiamo dubbi: è urgente rivedere (noi preti per primi e poi assieme ai nostri fedeli) in Maria la creatura umana, modello attingibile di ogni uomo e parte di una comunità di credenti…

 

Felice Scalia, http://www.padriventurini.it/rivista_articolo.asp?id=702 

Maria di Nazareth, nostra sorella e madreultima modifica: 2009-05-29T11:11:13+02:00da borgosotto
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