Agosto sul monte Tabor, per santi e peccatori

Nell’agenda papale di questa estate tre realtà balzano in primo piano: l’esempio del Curato d’Ars, il sacramento della confessione, la festa della Trasfigurazione. Ecco come e perché

di Sandro Magister

ROMA, 10 agosto 2009

Nei giorni scorsi il papa e il “giornale del papa” hanno dato un forte e coordinato risalto a un santo, a un sacramento e a una festa liturgica che di solito sono sminuiti o trascurati.

Il santo è Giovanni Maria Vianney, il Curato d’Ars.

Il sacramento è quello del perdono dei peccati.

La festa è quella del 6 agosto, della Trasfigurazione di Gesù sul monte Tabor, una delle dodici grandi feste del calendario bizantino, ma nella Chiesa latina ignorata dai più.

1. IL SANTO CURATO D’ARS

Al Curato d’Ars Benedetto XVI ha dedicato l’intera catechesi di mercoledì 5 agosto, nel centocinquantesimo anniversario della morte del santo.

Papa Joseph Ratzinger ha inteso offrirlo come modello soprattutto ai sacerdoti, per i quali ha indetto uno speciale Anno Sacerdotale. Un modello non confinato al passato, ma dotato di straordinaria forza profetica.

Così Benedetto XVI ha spiegato la perdurante attualità del santo Curato d’Ars, anche nell’attuale epoca di “dittatura del relativismo”:

Agosto sul monte Tabor, per santi e peccatoriultima modifica: 2009-08-10T11:12:00+02:00da borgosotto
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