Paolo. Sinergia di uomini e donne

[Elena Bosetti], http://www.paoline.it/Via-Verita-e-Vita/archivio_rvt226_rvt2_rvt55.aspx

L’enfasi sulla radicalità di Paolo nel rispendere all’amore dei Cristo non deve far perdere di vista l’altra dimensione avvincente, ovvero il senso ecclesiale dell’Apostolo. Nell’incontro folgorante sulla via di Damasco, Paolo intuisce che Cristo e la Chiesa fanno un corpo solo e si devono assumere insieme. Anzi, Paolo ne fa diretta esperienza. L’abbraccio dei Risorto si prolunga. Infatti, nell’abbraccio ecclesiale di Anania che, superando la paura, va incontro al persecutore e lo chiama «fratello». Non si radica forse già qui il segreto pastorale dell’Apostolo? Dall’essere accolto egli impara ad accogliere, dando fiducia, impara a tessere collaborazioni, a sviluppare sinergia di uomini e donne nella comunicazione dei Vangelo. «Sinergia» attinge al lessico specifico di Paolo che definisce i suoi collaboratori proprio con il termine «synergoi». Egli è un grande missionario, mai però solitario. Non l’io, ma il «noi» è il soggetto emergente.
In primo piano è la comunità ecclesiale. Nel vivo contesto dell’assemblea liturgica ad Antiochia lo Spirito fa udire la sua voce, suscitando nuovi carismi e slancio apostolico: «Riservate per me Barnaba e Saulo per l’opera alla quale li ho chiamati» (At 13,2). Si conferma il criterio evangelico: non da soli, ma in coppia! La Chiesa dà continuità alla prassi di Gesù che mandava i suoi discepoli «a due a due» (cfr. Mc 67; Lc 10, 1). Emerge lo stile comunionale della missione. Si potrebbe parlare di un «codice di compagnia». Andare agli altri in compagnia del fratello dice concretamente che il Vangelo è una questione di amore.

Paolo. Sinergia di uomini e donneultima modifica: 2009-09-23T20:27:20+02:00da borgosotto
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