Libertà: conquista o ultima ideologia?

Avvenire 18.10.09

Alla parola «libertà» spetta la palma tra i nostri termini più usati e abusati. La usiamo praticamente per indicare in blocco tutto ciò che è valido e positivo, mettendo sull’altro piatto della bilancia tutto ciò che è negativo: intolleranza, totalitarismo, violenza. Tuttavia ci preoccupiamo pochissimo di guardare la «libertà» più da vicino, di guardarla anche con occhi critici, di considerare i problemi che suscita. Abbiamo fatto della libertà un mito, forse il vero mito del nostro tempo.

A partire dal positivismo ateistico dell’Ottocento la civiltà occidentale ha davvero trasformato la libertà in un mito autosufficiente?
  Come riappropriarsi allora del radicamento nella fede cristiana di una condizione esistenziale ormai ridotta a moda lessicale buona per tutte le occasioni?
  Ecco una riflessione ritrovata di Quinzio e il bilancio del suo pensiero tracciato da Natoli e Cavalleri

 

Fra religione e potere


 Proponiamo in queste colonne un testo inedito di Sergio Quinzio sul tema della «Libertà», preparato per una riflessione su «Religione e potere» promossa nel 1986 dal Teatro Franco Parenti di Milano nell’ambito del ciclo di incontri «Processo alla cultura». Il testo è stato ritrovato e dallo studioso e critico teatrale Andrea Bisicchia. Il testo ‘in risposta’ di Salvatore Natoli, invece, proviene dal suo saggio
Il crollo del mondo. Apocalisse ed escatologia in uscita per Morcelliana (pagine 100, euro 10,00), che contiene un capitolo dedicato proprio a «L’Apocalisse di Sergio Quinzio». Nato ad Alassio (Savona) il 5 maggio 1927, Quinzio prestò servizio per diciassette anni nella Guardia di Finanza; dopo la morte della giovane moglie Stefania, si ritirò in isolamento per quattordici anni a Isola del Piano, un piccolo paese delle Marche, dove si immerse totalmente nello studio della Bibbia. Raccolse le sue riflessioni nel monumentale Un commento alla Bibbia (Adelphi 1972), la sua opera capitale. Tra gli altri scritti, Diario profetico (Guanda 1958), Giudizio sulla storia (Silva 1964), Cristianesimo dell’inizio e della fine (Adelphi 1967), Monoteismo ed ebraismo (Armando 1975), La fede sepolta (Adelphi 1978), Dalla gola del leone (Adelphi 1980), Silenzio di Dio (Mondadori 1982), La croce e il nulla (Adelphi 1984), La speranza nell’apocalisse (Paoline 1984), Domande sulla santità (Ed. Gruppo Abele 1986), La sconfitta di Dio (Adelphi 1993), Mysterium iniquitatis ( Adelphi 1995) e l’epistolario L’esilio e la gloria , pubblicato postumo da «In forma di parole» nel 1998. Morì a Roma il 22 maggio del 1996.

Libertà: conquista o ultima ideologia?ultima modifica: 2009-10-19T15:22:44+02:00da borgosotto
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