I N SETTE LUOGHI DI R OMA SI PREPARA UN CAMMINO DI MEMORIA E FEDE

Nelle case e tra le cose dei santi: tracce di vita non vinta dalla morte 

MARINA CORRADI, Avvenire 25.10.09

In pellegrinaggio per le case dei santi. A Roma per due giorni, venerdì e sabato prossimo, saranno aperte al pubblico le stanze in cui vissero o morirono sette santi vissuti tra il Cinquecento e il Settecento. Ci sono le stanze in cui Ignazio di Loyola passò gli ultimi anni della sua vita; e quelle di san Camillo de Lellis, e di altri nomi a noi oggi meno noti. Piazza del Gesù, piazza della Maddalena, san Pantaleo: a guardare la città dall’alto, si vedrebbero i luoghi di questo pellegrinaggio come annidati nel cuore antico di Roma. Tra il Pantheon e il Parlamento, nella ragnatela di vie intasate dal traffico e assediate dal rumore, stanno silenziose quelle case: in mezzo alle altre, in mezzo a quelle di tutti gli altri uomini.
  Affascina l’idea dell’andare per antichi passi in queste stanze che, abbandonate dai loro abitanti, sono rimaste però custodite da une memoria collettiva e tenace, nei secoli: come se, pure nel tempo e nel succedersi delle generazioni, il ricordo restasse, e pietre e muri toccate da un santo rimanessero oggetto di una devozione fedele e stupita ( qui viveva un uomo, uguale eppure radicalmente diverso da noi).

I N SETTE LUOGHI DI R OMA SI PREPARA UN CAMMINO DI MEMORIA E FEDEultima modifica: 2009-10-26T08:40:36+01:00da borgosotto
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