Non nominare il nome di Dio invano

Parla Enzo Bianchi, priore di Bose: «Non bisogna bestemmiare, certo, ma occorre anche non “piegare” il Signore secondo i nostri desideri, strumentalizzandolo spesso per scopi politici».

Enzo Bianchi, monaco, priore della Comunità di Bose (Biella), commenta il secondo comandamento. Dio va lodato, non offeso e insultato. Ma neppure strumentalizzato. «Il tentativo di “arruolarlo”per idee o battaglie di parte è, invece, molto diffuso», dice Bianchi: «Nel testo ebraico questa non è la seconda, ma la terza delle dieci “parole” consegnate da Dio a Mosè. Postula intimità con Chi ha creato cielo e terra, con Chi si china sull’uomo curandosi di lui».

Non nominare il nome di Dio invanoultima modifica: 2011-03-20T07:56:11+01:00da borgosotto
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