Beato chi vive la Vita Bella del Vangelo

beatidutiniMarcelloSilvestri.jpgLibero adattamento di “Esame di coscienza sulla via delle Beatitudini” di Don Giuseppe Buccellato osb

Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. Beato chi è umile, chi pone la sua fiducia in Dio, chi si sente povero dinanzi a Lui. Beato chi si sente piccolo dinanzi a Dio e bisognoso del suo aiuto. Beato chi pone soltanto in Dio la sua speranza… Beato chi si rivolge a Lui nella preghiera con l’affetto di un figlio. Beato chi in Lui si rifugia (Sal 2,12). Beato chi si lascia sostenere e guidare da Dio. Beato chi non cerca continuamente la stima degli altri, ma agisce dinanzi a Dio, per piacere a Lui soltanto. Beato chi non vuol sentirsi sempre al centro del mondo, chi parla poco di se stesso e dei suoi “successi”. Beato chi non è geloso del successo degli altri. Beato chi non cerca mai di umiliare gli altri, facendo loro notare gli errori che commettono. Beato chi cerca sempre di stimare gli altri più di se stesso. Beato chi sente che i suoi meriti e i suoi doni non sono suoi, ma gli sono stati dati da Dio per essere messi a servizio degli altri.

Beati gli afflitti, perché saranno consolati. Beato chi riesce a chiamare croce i suoi problemi. Beato chi riesce ad accettare i propri limiti. Beato chi comprende che mediante la sua sofferenza Cristo ha salvato l’umanità e che la nostra croce, portata per amore, può salvare noi stessi e i nostri cari. Beati coloro che non sfuggono alla fatica quotidiana, ma costruiscono pazientemente con il proprio lavoro una vita serena. Beato l’uomo che si sente solidale con i problemi del mondo. Beato chi non si dimentica che i problemi degli altri sono spesso più grossi dei nostri.

Beati i miti, perché erediteranno la terra. Beati quelli che non sono violenti. Dio darà a loro la terra promessa. Beato chi non fa del male a nessuna creatura. Beato l’uomo che non si mette dalla parte dei superbi (Sal 40,5). Beato chi sa accogliere tutti con dolcezza e amabilità. Beato chi sa controllare i movimenti del suo animo. Beato chi sa controllare la sua lingua. Beato chi è paziente con tutti, chi è mite e buono con le persone con cui vive abitualmente. Beato chi non si augura il male di nessuno. Beato chi non ha alcun risentimento nel suo cuore. Beato chi è libero dall’odio, perché nel suo cuore alberga la vera pace. Beato chi sa perdonare per il male che ha ricevuto, giustificando gli errori degli altri. Beato chi sa dire, come Gesù, Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno… Beato chi sa pregare per i suoi nemici. Beato chi sa chiedere perdono per il male che ha fatto. Beato chi sa perdonare se stesso. Beato chi non si scoraggia di fronte ai propri insuccessi e non si fa del male in nessun modo. Beato chi si ricorda di ringraziare.

Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. Beati quelli che desiderano ardentemente quello che Dio vuole. Dio esaudirà i loro desideri. Beati coloro che amano le cose giuste e lottano ogni giorno perché vengano rispettati i diritti di ogni uomo. Beati quelli che lavorano onestamente, senza frodare nessuno. Beato chi rispetta il suo orario di lavoro, anche quando nessuno lo controlla. Beato chi è onesto e trasparente con tutti. Beato chi è disposto a pagare di persona per evitare un’ingiustizia. Beato chi non accetta il vantaggio di amicizie importanti per ottenere qualcosa a cui non ha diritto. Beato chi paga i suoi debiti con lo Stato, senza frodare il fisco. Beato chi è onesto con le assicurazioni e con le amministrazioni pubbliche.

Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia. Beati quelli che hanno compassione degli altri Dio avrà compassione di loro. Beati coloro che sanno chinarsi sulla sofferenza degli altri. Beato l’uomo che ha cura del debole; nel giorno della sventura il Signore lo libererà (Sal 41,2). Beati coloro che assistono un parente, un amico, un conoscente ammalato: Gesù li chiamerà a sé, perché Egli è presente in ogni uomo che soffre. Beati coloro che dedicano del tempo ad alleviare la sofferenza spirituale o la solitudine di qualcuno. Beati coloro che sono attenti a non far soffrire nessuno. Beati coloro hanno compassione degli errori degli altri e non li giudicano. Beati coloro che si ricordano che soltanto Dio può conoscere i segreti del cuore di un uomo e le sue vere responsabilità. Beati coloro che non mettono etichette a nessuno.

Beati i puri dì cuore, perché vedranno Dio. Beati quelli, che hanno il cuore sincero e gli occhi limpidi. Beati quelli che non pensano male di nessuno. Beati quelli che non sono sospettosi nell’interpretare le azioni degli altri. Beati quelli che non parlano male di nessuno. Beato chi non ha mai calunniato nessuno. Beato chi sa vedere il bene dappertutto. Beato chi è incapace di mentire ed è sincero con tutti. Beato chi non fa nulla di nascosto, ma vive sempre alla luce del sole. Beato chi ha gli occhi limpidi. Beato l’uomo che sopporta la tentazione (Gc 1,12). Beato chi è consapevole che il nostro corpo è abitazione di Dio, tempio del suo Spirito. Beato chi è consapevole che la sessualità è un dono di Dio e che non può essere usata soltanto per il proprio piacere. Beato chi non usa il corpo di un altro soltanto come un oggetto. Beato chi ama la propria moglie o il proprio marito con tutto se stesso. Beato quel giovane, quella giovane che hanno la pazienza di aspettare che sia Dio a benedire la loro unione. Beato chi ha rispetto della vita dell’uomo e rimane aperto ad essa.

Beati gli operatori dì pace, perché saranno chiamati figli di Dio. Beati quelli che diffondono la pace. Dio li accoglierà come suoi figli. Beati quelli che costruiscono la pace e la concordia, perché somigliano a Dio. Beati quelli che non seminano discordia e pettegolezzi. Beati quelli che cercano di conciliare le parti avverse in famiglia o nell’ambiente di lavoro. Beati quelli che contribuiscono a ricostruire un’amicizia frantumata o un matrimonio in crisi. Beati coloro che portano la pace con la loro allegria e il buon umore. Beati coloro che non sono pessimisti e non fanno pesare i loro problemi sul mondo intero. Beati coloro che incoraggiano tutti e sono disposti ad alleviare i pesi degli altri.

Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli. Beati quelli che sono perseguitati per aver fatto la volontà di Dio. Beato chi è pronto a soffrire per essere fedele a Dio. Beati quelli che ascoltano la Parola di Dio e la osservano (Lc 11,28). Beato chi è coerente con se stesso: fa le cose in cui crede e crede nelle cose che fa. Beato chi è capace di accettare le conseguenze delle proprie scelte di fede. Beato chi non si vergogna di essere cristiano. Beato colui che è chiamato a dare la sua vita per l’Ideale in cui crede. Beati voi se siete insultati per il nome dì Cristo (IPt 4,1).

Beato chi vive la Vita Bella del Vangeloultima modifica: 2011-04-07T14:50:14+02:00da borgosotto
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