Io vado avanti come un asino ..- + Card Roger Etchegaray

Io vado avanti come un’ asino…
Sì, proprio come quell’animale che un dizionario biblico così descrive:
“L’asino della Palestina è molto robusto, sopporta bene  il caldo, si nutre di cardi:  ha una forma di zoccoli che rende molto sicuro il suo camminare, costa poco il  mantenerlo. I suoi unici difetti sono la testardaggine  e la pigrizia”.
Io vado avanti come l’asino di Gerusalemme che, in quel giorno della festa delle Palme, divenne la cavalcatura regale e pacifica del Messia.

Io non so granché, ma una cosa so: so di portare Cristo sul  mio dorso e la cosa mi rende molto orgoglioso.
Io lo porto, ma è lui che mi guida. So che mi conduce verso il suo regno, dove sarò a mio agio per sempre in verdi pascoli.

Io vado avanti a passettini, per sentieri scoscesi, lontano dalle autostrade, dove la velocità impedisce di riconoscere cavalcatura e cavaliere.
Chissà quanto si sente sballottato il mio Signore quando inciampo contro un sasso!
Ma lui non mi rinfaccia mai niente. La sua gentilezza e pazienza con me sono meravigliose: mi  lascia il tempo di salutare l’incantevole asina di Balaam, di sognare davanti a un campo di spighe, di dimenticarmi persino di portarlo. Io vado avanti in silenzio: è incredibile come di comprendiamo anche senza parlare!
Le uniche parole che  ho capito bene sembrano essere state dette apposta per me e io so quanto sono vere:
“Il mio giogo è dolce e il mio carico leggero”.
Io vado avanti nella gioia. Quando voglio cantare le sue lodi,  faccio un baccano del diavolo: io canto stonato.
Lui,  allora, ride, ride di cuore e il suo riso trasforma le strettoie del mio cammino in piste da ballo e i miei pesanti zoccoli in sandali alati.
Io vado avanti come un asino che porta Cristo sul dorso.
(+ Card. Roger Etchegaray)

Io vado avanti come un asino ..- + Card Roger Etchegarayultima modifica: 2011-04-17T09:46:33+02:00da borgosotto
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Un pensiero su “Io vado avanti come un asino ..- + Card Roger Etchegaray

  1. Cammino come un asino, je marche comme l’âne qui portait Le Seigneur Jésus. Fièrement et sûrement, joyeusement ainsi que nous l’a révélé M.Le Card. Etchegaray. J’avance peu à peu,assuré de l’avoir avec moi et avec lui. Sans lui je ne saurais comment aller plus en avant. Il ne m’abandonnera pas en marge du chemin.

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