25° Congresso eucaristico nazionale

Ancona 3 – 11 settembre 2011

Si tiene ad Ancona dal 3 all’11 Settembre 2011 il 25° Congresso eucaristico nazionale sul tema: “Signore da chi andremo?”. Un evento per riportare l’Eucaristia al centro della vita dei cristiani. Riflessione di Anna Maria Cànopi tratta dal libro: Fame di Dio, L’Eucaristia nella vita quotidiana, Paoline 2011.

Una vita senza più speranza

Dopo i tragici eventi della passione e morte di Gesù, due discepoli, tristi e delusi, decidono di tornare alle loro case, di riprendere la loro consueta vita, una vita senza più speranza. Si erano illusi che il Maestro Nazareno cambiasse la sorte del popolo d’Israele sottoposto all’impero romano, ma tutto era finito nel peggiore dei modi; meglio, dunque, dimenticare…

Noi speravamo

Lungo la strada, ecco accostarsi a loro un ignoto viandante che sembra del tutto ignaro degli eventi appena accaduti. Da lui interrogati, essi gli confidano la causa della loro tristezza e concludono con la pessimistica costatazione: « Noi speravamo… ».
È proprio qui che lo sconosciuto viandante comincia, si può dire, la celebrazione della sua prima Messa di Risorto. Ripercorrendo le Scritture, mostra loro tutto quello che in esse già preannunziava le sofferenze del Messia. Alla luce della Parola i fatti si illuminano, acquistano un altro senso; quella sofferenza  “era necessaria” proprio per vincere la morte e offrire a tutti una sicura speranza di vita. 

Ecco la prima parte della Messa: la liturgia della Parola. 

Nel frattempo arrivano alla locanda dove i due discepoli si devono fermare. Ma essi non vogliono separarsi dal loro straordinario compagno di strada e così gli rivolgono l’invito: “Resta con noi, perché si fa sera, fermati con noi, perché non scenda la notte e non muoia del tutto la nostra speranza…”. Gesù accetta l’invito e prosegue con la liturgia eucaristica.
 

Liturgia eucaristica

Prende il pane nelle sue mani, lo benedice, lo spezza e lo offre loro. Nel vedere quel gesto, i discepoli lo riconoscono. Ci sono, infatti, gesti che identificano una persona in modo inconfondibile. Gesù si svela nel gesto di spezzare il pane; è Colui che si dona come pane spezzato; è il nostro nutrimento, la vita della nostra vita, la luce che mette in fuga le nostre tenebre e dona ai nostri occhi una capacità nuova di leggere gli eventi della storia.
A Emmaus, in questo momento della cena, la celebrazione liturgica si conclude: Gesù scompare dalla loro vista, ma ormai è entrato nel loro cuore, più intimo a loro di loro stessi.

Tempo della missione

Ora comincia il tempo della missione e della continua conversione. Infatti, subito i due discepoli fanno ritorno a Gerusalemme, al luogo della fede e si riuniscono agli apostoli ai quali raccontano il loro mirabile incontro con il Risorto e dai quali apprendono che pure alcuni di loro l’hanno visto. Un fremito di gioia pervade tutti: la speranza si ravviva, perché lui è vivo!

Tutti i giorni possiamo rendere attuale questa pagina di Vangelo, partecipando con fede alla santa Messa e lasciando poi trasparire dai nostri gesti la presenza del Cristo che ci inabita. Allora, come già per i pellegrini di Emmaus, la sera non scende più sulla strada della nostra vita.

Anna Maria Cànopi, Fame di Dio, L’Eucaristia nella vita quotidiana, Paoline 2011, pagg. 57-58.

25° Congresso eucaristico nazionaleultima modifica: 2011-08-30T17:24:22+02:00da borgosotto
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