Don Guanella, prete del fare

Gianfranco Ravasi, 23.10.11, http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2011-10-23/guanella-prete-fare-081651.shtml?uuid=Aa82RGFE

Nell’anno in cui don Luigi Guanella vedeva la luce, il 1842, moriva san Giuseppe Benedetto Cottolengo. Nella sua vita egli avrebbe collaborato con san Giovanni Bosco. Nei suoi stessi anni santa Francesca Cabrini attraversava l’oceano per essere accanto alla miseria degli emigranti italiani in America, e la stessa opera era compiuta dal vescovo di Piacenza, Giovanni Battista Scalabrini. Dopo la sua morte avvenuta nel 1915, sarebbe brillata la figura di don Luigi Orione, del quale Silone ha lasciato un memorabile ritratto personale in Uscita di sicurezza (1965), frutto di un incontro con lui allora giovane ateo. Lo scorso anno è stato proclamato beato don Carlo Gnocchi, il prete milanese che aveva dedicato la sua missione alle piccole vittime della guerra e a una folla di malati. Ancora oggi è viva l’opera e la memoria di don Zeno Saltini, l’artefice di Nomadelfia… Potremmo continuare a lungo in questo elenco, risalendo anche nel passato. Abbiamo voluto riservare oggi uno spazio particolare a un genere letterario che in passato ebbe una straordinaria fortuna e che ora sopravvive ai margini della cultura più paludata, cioè l’

Gianfranco Ravasi – Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/MWe1P

Don Guanella, prete del fareultima modifica: 2011-10-26T09:47:47+02:00da borgosotto
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