Che cosa significa credere in Dio?

30 dicembre 2011, dalle meditazioni di frère Alois, priore di Taizé, all’incontro di Berlino

La fiducia in Dio non va da sé, ma è legata a una lotta interiore. Allora non è forse venuto il tempo di porre in modo nuovo la domanda: cosa significa credere in Dio? 

In Gesù, Dio viene a noi. Egli cerca di essere vicino ad ogni essere umano. Vorrei tanto che in questi giorni tutti noi potessimo sentire in un modo nuovo questa vicinanza.

Ma come? Non dobbiamo piuttosto riconoscere che sentiamo poco o nulla della presenza di Dio? Sì, è vero per molti. Oppure è vero per alcuni periodi della nostra vita. Ma non fermiamoci a questa constatazione. Andiamo più in profondità. Come? Mi chiederete ancora.

Per accogliere la presenza di Dio in noi, non siamo lasciati unicamente ai nostri sentimenti. Dio si appella alla nostra capacità, anche molto piccola, ad avere fiducia.

In concreto questo può significare: in alcuni momenti mettiamo le nostre preoccupazioni in secondo piano, per creare come uno spazio interiore in cui Dio può venire. Anche se noi sentiamo solo un vuoto, lo Spirito Santo viene, e impercettibilmente la fiducia in Dio può crescere in noi.

Questo suppone di rinunciare all’immagine di un Dio che risponderebbe sempre ai nostri bisogni immediati. E può essere duro per noi, specialmente quando ci troviamo ad affrontare l’assurdità della sofferenza.

Il Vangelo ci chiede questo salto esigente, un cambiamento radicale dell’immagine che abbiamo di Dio: riconoscere che Dio si fa vulnerabile, cioè che anche lui ha bisogno di essere amato. Il suo amore per noi contiene la domanda: “E tu, mi ami?”

Dicendoci che il nostro amore conta per lui, Dio riconosce la grandezza della nostra vita e della nostra libertà. Così, anche al più misero degli umani, Dio ridona la sua dignità, gli rende giustizia.

Tutti possiamo esprimere il nostro amore per Dio, forse non con nobili sentimenti o pensieri straordinari. Ma possiamo tacere e dirgli semplicemente: “Tu sai che ti amo, voglio vivere con fiducia nella tua presenza “. Nella preghiera c’è sempre qualcosa del cielo e della terra che si uniscono.

Di questi momenti di preghiera, forse non sentiamo un effetto immediato. Ma Dio ci dona lo Spirito Santo e la vita di Dio in noi può germogliare, crescere e ispirare i nostri pensieri e azioni.

Così, nelle nostre relazioni umane ci lasciamo sempre di più determinare dall’amore che Dio ha per noi e non dalla paura o dalle reazioni difensive. La fiducia che Dio pone in noi diventa radiazione di benevolenza per coloro che ci sono affidati, fonte di una vita solidale con gli altri.

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Che cosa significa credere in Dio?ultima modifica: 2012-01-06T08:16:40+01:00da borgosotto
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