Da “Messaggio per un’aquila che si crede un pollo”

un libro “Messaggio per un’aquila che si crede un pollo” di Anthony De Mello (Padre Gesuita morto nel 1988) … Un libro particolare, forse non tutto condivisibile ma con degli aspetti estremamente evangelici e di Gesù a mio modo di vedere… vi riporto qualche frase…

…Nessuno ha paura dell’ignoto. Quel che si teme davvero è la perdita di ciò che è noto. Ecco di cosa si ha paura.

Quando si rinuncia a qualcosa , vi si rimane legati. L’unico modo per uscirne è non lasciarsi ingannare. Non rinunciate, ma non lasciatevi ingannare. Cercare di capire il vero valore di quella cosa, e non avrete bisogno di rinunciarvi: semplicemente, vi cadrà dalle mani.

…L’amore perfetto esclude la paura!

…Gesù insegnava il buon senso a persone comuni, a persone affamate, a persone povere. Stava dando loro una buona notizia: il buon senso è lì a vostra disposizione, potete prenderlo. Ma chi ascolta? Nessuno è interessato, preferiscono tutti rimanere addormentati.

…La vita inconsapevole non è degna di essere vissuta.

…Potete controllare le cose di cui siete consapevoli; quelle di cui non siete coscienti controllano voi.

…Potreste fare l’idraulico , l’avvocato, l’uomo d’affari o il prete, ma questo non tocca l’ “io” essenziale, non tocca voi. Se domani cambio professione, è come se cambiassi abito. Rimango intatto. Voi siete i vostri abiti? Siete il vostro nome? Siete la vostra professione? Smettetela di identificarvi con queste cose, che vanno e vengono.

Da “Messaggio per un’aquila che si crede un pollo”ultima modifica: 2012-02-22T08:24:05+01:00da borgosotto
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