Pensieri spirituali sul Rosario

dall’Osservatore Romano, a cura di p. Leonardo Sapienza, R.C.I. http://www.mariadinazareth.it/santo%20rosario%20pensieri%20spirituali.htm

Non c’è preghiera che sia più gradita a Dio del Rosario. (S. Teresa del Bambin Gesù)

Nel Rosario, «la ripetizione sarà solo la forma esteriore della preghiera e non avrà che lo scopo di rendere il movimento interiore sempre più calmo e pieno». (Romano Guardini)

Ogni Ave Maria, miracolo meraviglioso, sta per fiorire ai piedi della Regina del cielo, e, soave profumo, la mia preghiera fiorita salirà dolcemente verso la Vergine Maria.(Françoise Coppée)

Il Rosario ci fissa in Cristo, nei quadri della sua vita e della sua teologia, non solo con Maria, ma altresì, per quanto a noi è possibile, come Maria.(Paolo VI)

Recitando il Rosario, penetriamo nei misteri della vita di Gesù, che sono contemporaneamente i misteri della sua Madre .(Giovanni Paolo II)

Recitare il Rosario è trattenersi, raccolti, in un mondo silenzioso e santo. (Romano Guardini)

Quando si capisce il Rosario, è segno che nella nostra vita si è fatta una grande conquista: quella del valore delle cose piccole. L’anima che sapientemente pratica il Rosario, rivive la sua piccola o grande storia spirituale e ripercorre il cammino umano sulla via di Dio, insieme a Cristo e a Maria.(p. Leonardo Sapienza)

Chi prega il Rosario non è obbligato a richiamare pensieri di cui in genere, o almeno sul momento, non si sente capace. Egli entra in un mondo ordinato, incontra figure che gli sono familiari e trova le vie che lo conducono all’essenziale. (Romano Guardini)

Ciò che salva non è la sapienza umana, ma la fede in Cristo. Il Rosario è preghiera a misura della fede. (p. Enrico M. Rossetti)

Preghiamo perchè la nostra devozione a Maria sia quale dev’essere: una via verso Cristo. (Paolo VI)

Chi vuol recitare bene il Rosario, deve mettere da parte la fretta, trovare un’intima tranquillità. (Romano Guardini)

Preghiera evangelica è il Rosario, come oggi forse più che nel passato amano definirlo i pastori e gli studiosi. (Paolo VI)

Preghiera evangelica, incentrata nel mistero dell’Incarnazione redentrice, il Rosario è preghiera di orientamento nettamente cristologico. (Paolo VI)

Nel Rosario «è tutto il dogma cristiano nella sua elevatezza e nel suo splendore, affinché noi possiamo così tutti i giorni penetrarlo, assaporarlo, nutrirne l’anima». (p. Garrigou-Lagrange)

Nel Rosario «è tutto il Credo ci passa sotto gli occhi, non in modo astratto, con formule dogmatiche, ma in modo concreto, mediante la vita di CRisto, che discende verso di noi e risale al Padre per condurci a lui».(p. Garrigou-Lagrange)

La preghiera è la condizione per l’innesto della causalità misteriosa della bontà divina nel circuito incerto e infermo della causalità umana. (Paolo VI)

Se la Chiesa domanda ai suoi figli di attaccarsi alla Corona, evidentemente è perchè questa piace alla Regina del cielo. A noi basta sapere che piace a lei: nient’altro. (Card. Leo J. Suenens)

Se la devozione a Maria dovesse allontanare da Gesù Cristo bisognerebbe respingerla come un’illusione diabolica. (S. Luigi M. Grignion de Montfort)

Lo spazio della mariologia, di una sana mariologia, va perso là dove si dissolve l’unità tra Antico e Nuovo Testamento. (Card. Joseph Ratzinger)

La devozione alla Vergine è necessaria solo per trovare perfettamente Gesù Cristo, amarlo di tutto cuore e servirlo con fedeltà. (S. Luigi M. Grignion de Montfort)

Stabilire una solida devozione alla Vergine significa stabilire più perfettamente il culto dovuto a Gesù Cristo; significa indicare un mezzo facile e sicuro per trovare il Salvatore. (S. Luigi M. Grignion de Montfort)

A chi rimprovera di essere più mariani che cristiani, di lodare sempre Maria, dimenticando il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, ricordiamo che il Rosario è soprattutto la lode della Trinità. (Piero Bargellini)

Abbiamo bisogno che la Madonna ci aiuti. Un tormentato e famoso scrittore spiritualista e realista, Charles Péguy, paragonava i Pater e le Ave del Rosario a dei vascelli naviganti vittoriosamente verso il Padre. Dobbiamo tentare anche questa mistica impresa. (Paolo VI)

È impossibile, pare a me, avere migliori intenzioni di quelle dell’angelo, né fare a Maria preghiera più bella, più onorevole e che le sia più accetta. (L´on Bloy)

Io sto per comparire davanti a Dio. Una sola cosa mi consola e mi rassicura: le mie Ave Maria. In quel momento c’è solo questo di vero. (R. P. Bellanger)

Come il bambino non si stanca di ripetere “mamma”, così il cristiano ripete sempre lo stesso saluto a Maria. (Jean Baptiste Henri Lacordaire O.P.)

È dolce musica all’orecchio pronunciare: ti saluto o Madre. È dolce canto ripetere: ti saluto o Madre Pia. Tu, mia delizia, cara speranza, casto amore, mia fortezza nelle avversità. (Leone XIII)

Tutta la nostra vita si cristianizza per così dire nello svilupparsi in noi dell’Ave Maria. (Teilhard de Chardin)

Seguendo l’esempio della Scrittura, noi faremo meglio a pensare Maria soltanto con il suo Figlio e in relazione a lui, senza mai separarla da lui. (Card. John Henry Newman)

Essendo Maria, fra tutte le creature, la più conforme a Gesù Cristo, ne segue che, di tutte le devozioni quella, che consacra e conforma di più un’anima a nostro Signore, è la devozione a Maria.(S. Luigi M. Grignon de Montfort)

Io mi propongo di custodire in me la volontà di lavorare per trasformarmi in Maria, allo scopo di diventare un’altra Maria vivente e operante, di trasformare in lei e mediante lei i miei pensieri.(Charles de Focauld)

Per Mariam ad Jesum. Ella è l’aiuto di cui abbiamo bisogno affinché la nostra nascita riesca fino a raggiungere il cielo. (Hans-Urs von Balthasar)

L’uomo si è allontanato dalla Madonna, perciò ha perduto il suo equilibrio interiore. (Carlo Carretto)

La Madre di Dio è a un tempo sapienza e bellezza. In lei si raduna tutta la bellezza della creazione per partecipare alla bellezza divina. (Patriarca Atenagora)

Si sa: dinanzi alla bellezza suprema che rifulge nella Vergine, il credente è preso dallo stupore: “Come cantare le tue lodi, santa vergine Maria?”. (Ordine dei Servi di Maria)

Sono felice: ogni sera prego la Vergine col Rosario. La mia famiglia è con me. In questo mondo così grigio, c’è ancora tanta gioia. E io la sento accanto a me.(Bing Crosby)

Maria, una donna come noi e che come noi gode delle misericordia divina, vive e rappresenta ciò che noi dobbiamo essere davanti a Dio. (Karl Rahner)

“Ecco la Serva del Signore”. È regina, perchè prima e serva, perchè si è fatta e ha voluto rimanere tale. Povere mamme che portate tutto, che provvedete a tutto, che non siete mai stanche! Possa Dio riempirvi di gioia come ha riempito la sua mamma: Maria. (Don Primo Mazzolari)

Il Rosario è preghiera quanto mai semplice, invitante sempre al riposo interiore, all’abbandono in Dio, alla fiducia, che è poi sicurezza di ottenere le grazie di cui abbaiamo bisogno. (Beato Giovanni XXIII)

Il segreto per conoscere se uno è un uomo di Dio, è quello di esaminare se ama l’Ave Maria e la Corona. (S. Luigi M. Grignion de Montfort)

Si parla a Maria per arrivare a Gesù. Ella lo ha portato al mondo. Ella è la Madre del Signore. Ella ci introduce a lui, se noi siamo devoti a lei. (Paolo VI)

In ogni famiglia possa regnare il Signore con la sua grazia e con un conveniente benessere materiale nella concordia e nella pace. Ma proprio per ottenere ciò, gioverà moltissimo il Rosario in famiglia, la quale, se prega, vive; e se prega unita, vive unita. (Pio XII)

Maria può essere assunta a specchio delle attese degli uomini del nostro tempo. (Marialis cultus, 37)

Nel cavo della mia mano vedo la mia corona, e, per me, i suoi grani neri sono come una semenza che io con una grande speranza getto al cielo immenso. (François Coppée)

L’interminabile lode che il Rosario a Lei tributa ha il suo fondamento in Gesù; a cui ogni lode termina. (card. John Henry Newman)

Un modo molto semplice e usuale per far silenzio in noi, è quello di recitare una preghiera già composta. Questo vale per il Rosario. Non disprezziamo questa forma di preghiera. (Catechismo Olandese)

Messa e Rosario a ogni mal va contrariato. Messa e Corona da mal ti scampa e ben ti dona. (Proverbi popolari)

Il popolo cristiano tenga per fermo essere il Rosario il più bel fiore dell’umana pietà e la più feconda sorgente delle grazie celesti. (Benedetto XV)

Quando è lodata, amata, onorata o riceve qualche cosa Maria, Dio è lodato, Dio è amato, Dio è onorato, Dio riceve per le mani di Maria e in Maria. (San Luigi M. Grignion de Montfort)

Con il Rosario, per i meriti della Vergine Maria tutto il mondo è salvo. (Alessandro VI)

S. Alfonso, che nella sua gioventù aveva fatto il voto della recita quotidiana del Santo Rosario, quando, nella tarda vecchiaia, lo assaliva il dubbio se lo avesse recitato non si quietava se non ne fosse assicurato, e al fratello laico che lo assisteva e si lagnava dei suoi frequenti dubbi, rispose una volta: “Quando sto dubbioso sopra il Rosario non mi contristare, perché la salute dell’anima mia e la mia predestinazione mi premono sopra tutto, e quando sto dubbioso sul Rosario è segno che sto dubbioso della salute”. (Ambrogio M. Freda)

Se il nostro secolo, nella sua superbia, irride e rifiuta il santo Rosario, un’innumerevole moltitudine di uomini santi d’ogni età, d’ogni condizione, lo hanno avuto sempre carissimo. (Pio XI)

Maria prolunga tutta la grandezza, la profondità, la capacità di ascolto e di accoglienza, di offerta e di donazione che le donne, lungo tutta la storia, hanno vissuto nella forza dello Spirito Santo. (Leonardo Boff)

Fortunata la nostra esistenza se si intreccia a questo serto di rose, a questa ghirlanda di lodi a Maria, e ai misteri del Suo divin Figlio. (Paolo VI)

Quando si conoscono tante persone della cui serietà cristiana non si può dubitare e si vede quale importanza ha preso il Rosario nella loro vita, si diventa prudenti nel giudicarlo. (Romano Guardini)

Un tempo, per essere più certi del proprio rapporto con Dio, per sentirlo quasi tangibile, la sera dopo cena si pregava il Rosario. Oggi il Rosario è stato sostituito dalla televisione. (Carlo Sgorlon)

La luce e l’amore suscitati dalla meditazione dei misteri del Rosario ci permettono di partecipare alla missione della Chiesa. (Paolo VI)

Diciamo il Rosario: il Cuore di Maria palpita accanto al nostro cuore, nella sua presenza invisibile ma vera. (Enrico Medi)

… la necessità del divino aiuto non è certamente minore oggi di quella che era sentita quando il grande Domenico, a guarire le ferite della società, introdusse la pratica del rosario mariano. Egli, illuminato dall’alto, vide chiaramente che ai mali del suo tempo non vi era rimedio più efficace che ricondurre gli uomini a Cristo, che è “via, verità e vita”, mediante la frequente meditazione della redenzione da lui operata; e interporre presso Dio l’intercessione di quella Vergine, a cui fu concesso di “annientare tutte le eresie”. Per questo motivo egli dispose la pratica del rosario in modo che fossero successivamente ricordati i misteri della nostra salvezza, e a questo dovere della meditazione s’intrecciasse come un mistico serto di salutazioni angeliche, intercalate dalla preghiera a Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo. Noi dunque, che andiamo ricercando un uguale rimedio a non diversi mali, non dubitiamo che la stessa preghiera, introdotta dal santo patriarca con così notevole vantaggio per il mondo cattolico, tornerà efficacissima nell’alleviare anche le calamità dei nostri tempi… (Leone XIII, Supremi apostolatus, 1 settembre 1883)

Noi poveri peccatori invochiamo Maria per l’ora della nostra morte: ella è “porta del cielo”, è assai più di Pietro la “portinaia celeste” che ci rende accessibile l’accesso alla presenza di suo Figlio. (Karl Rahner)

Se il cristianesimo perfetto è piena corrispondenza fra la missione eterna della storia della salvezza e la vita personale, questo cristianesimo si trova perfettamente in Maria. (Karl Rahner)

Bisogna essere convinti che la preghiera del Rosario è più la preghiera di Maria che la nostra: qui sta la chiave della sua potenza e del suo incanto sul cuore di Dio. (Card. Leo J. Suenens)

Il Rosario recitato con la meditazione dei misteri rende facile la pratica della virtù e ci arricchisce di grazie e di meriti.(San Luigi M. Grignion de Montfort)

In un’epoca in cui la virtù della fede in Dio è esposta ogni giorno a così gravi e pericolosi assalti, il cristiano trova nel Rosario mezzi abbondanti per alimentarla e rafforzarla. (Leone XIII)

Io non so come mai una devozione così piccola in apparenza sia il marchio infallibile della salvezza eterna. (San Luigi M. Grignion de Montfort)

Cosa dividerei io se non avessi la divina consolazione del Rosario? La sua sovrana virtù mi immerge negli abissi sempre nuovi dell’adorazione e della gratitudine.(Ernesto Psichari)

Senza questo radicamento nella preghiera, il nostro pensiero cristiano si dissolverebbe in ideologie sterili, la nostra vita cristiana si ridurrebbe ad una attività puramente umana. (Paolo VI)

Il Cristo in persona – Redenzione personale perché lui stesso è la Redenzione – è il centro di questa preghiera mariana in cui tutta l’attenzione è incentrata sui misteri viventi di Cristo. (E. Schillebeeckx)

Pregando, il popolo di Dio si àncora più fortemente ai dogmi della sua fede. Recitando il Rosario, si rifugia nel passato identificandosi con Maria nell’evoluzione della sua vita insieme al Cristo. (E. Schillebeeckx)

Maria è la creatura “tota pulchra”; è lo “speculum sine macula”; è l’ideale supremo di perfezione che in ogni tempo gli artisti hanno cercato di riprodurre nelle loro opere. (Paolo VI)

La Madonna del Rosario è nella sua espressione e nella sua attrazione una delle forme più alte che portano ad arricchire la fede. (Luigi M. Personè)

Se vogliamo essere veri cristiani, dobbiamo riconoscere il rapporto essenziale, vitale, che unisce la Madonna a Gesù e che apre a noi la via che a Lui ci conduce. (Paolo VI)

Se non c’è tempo di dire il tutto Rosario, basta recitarne una parte; meglio poco e bene che tutto e male. (Romano Guardini)

Il senso del Rosario sta in questo, che la figura e il destino del Signore appaiono riflessi nelle vicende della vita della Madre. (Romano Guardini)

Iniziamo il nostro servizio apostolico invocando come splendida stella del nostro cammino la Madre di Dio, Maria, “Salus Populi Romani” e “Mater Ecclesiae”. La Vergine, che ha guidato con delicata tenerezza la nostra vita di fanciullo, di seminarista, di sacerdote e di Vescovo, continui ad illuminare e a dirigere i nostri passi, perché, fatti voce di Pietro, con gli occhi e la mente fissi al suo Figlio, Gesù, proclamiamo nel mondo, con gioiosa fermezza la nostra professione di fede: “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente. (Giovanni Paolo II, Celebrazione per l’inizio del Ministero di Supremo Pastore della Chiesa universale 3 settembre 1978)

Il Rosario è qualcosa di molto semplice: perciò bisognerebbe pure parlarne con semplicità. (Romano Guardini)

Il Rosario è in uso nella cristianità da quasi sei secoli. Innumerevoli anime se ne sono servite, l’hanno amato: saranno stati tutti sciocchi o cattivi cristiani?. (Romano Guardini)

Contemplando le figure che animano il Rosario, il credente si avvicina alla santa forma originaria di questo processo e l’evento arcano viene promosso il lui medesimo. (Romano Guardini)

Se, a volte, sulla terra la preghiera mariana ci sembra monotona, perchè in essa si susseguono sempre lo stesso saluto, la stessa benedizione e la stessa supplica, dobbiamo ricordare che questa preghiera, recitata nella vita eterna, è un’espressione del ciclo beato in cui Dio ci saluta continuamente come suoi figli e noi gli rimandiamo senza fine l’inno della lode riconoscente. (Hans Urs von Balthasar)

La campana ha chiamato e l’angelo è venuto. Lieve lieve ha sfiorato con l’ala di velluto il povero paese… Poi, con gli ultimi tocchi, cullati come foglie dal vento della sera, se n’è volato via: a portar la preghiera degli umili a Maria. (Diego Valeri)

Quando anch’io sarò dentro la terra con le mani giunte sul petto, all’un de’ polsi avrò un rosario: questo. E gran pace, finalmente, in cuore, fratello. (Ada Negri)

Ave Maria! nell’ultima ora del viver mio il moribondo spirito tu raccomanda a Dio! Chi nel tuo bacio muore si sveglierà nel bacio del Signore.(Arnaldo Fusinato)

Si dice che il Rosario è in crisi. Non può essere così. Il Rosario è la preghiera dei figli alla Mamma. Alla Madre della Chiesa. La Madonna stessa, a Lourdes ed a Fatima, ha raccomandato la recita del Rosario – ha chiesto preghiera e penitenza. Preghiera e penitenza personale, dico personale. Ogni essere, ogni uomo, ogni individuo umano, deve ridurre alla propria persona la preghiera e la penitenza. Troppo si corre verso le comodità. Sono convinto delle parole del Santo Padre Paolo VI, che dice: “Il Rosario è la devozione che più di ogni altra risponde alle esigenze liturgiche della spiritualità contemporanea” (Allocuzione di Paolo VI del 21 settembre 1966). I misteri del Rosario seguono tutte le fasi della vita di Cristo. Il Rosario innalza alla contemplazione del mistero di Dio. (Servo di Dio Don Francesco Mottola, in “Parva Favilla”, marzo 1968)

Signora dolce, ave! Dall’astro tuo pianto Odi il saluto e il canto Umile a Te salir.(Antonio Fogazzaro)

Ave Maria! Quando su l’aure corre l’umil saluto, i piccioli mortali scovrino il capo, curvano la fronte Dante e Aroldo. (Giosuè Carducci)

O Vergine, o Signora, o Tuttasanta, che bei nomi ti serba ogni loquela! Più d’un popol superbo esser si vanta in tua gentil tutela. (Alessandro Manzoni)

Madre di tutti gli uomini / Signora perfetta dell’Armonia, / musica nel rosario che ci riporta a Dio, / Sorella che conosce i nostri cuori / Ogni nostra pena, ogni peccato. / Vergine Madre che ha sempre illuminato / la terra dopo Eva caduta nel peccato. / Madre di Cristo illuminami! Ch’io possa dire di te con vere, semplici parole. (Elio Fiore)

Da ogni grano del Rosario su mille affanni ed attese, profonda, una pace. (Ireni Iarocci)

Il Rosario è riposo, aprendomi alla pace della tua presenza, Maria, e apprezzando la serenità del tuo silenzio pieno di affetto materno! (Jean Galot)

Pensieri spirituali sul Rosarioultima modifica: 2012-04-01T22:10:39+02:00da borgosotto
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